Partito nazionale fascista - PNF

tipologia

ente/istituzione fascista

descrizione

Nel 1921 il movimento dei fasci di combattimento, sorto nel marzo 1919, si trasforma in partito: il 9 novembre 1921 Mussolini fonda il partito e con la marcia su Roma del 28 ottobre 1922 viene nominato capo del governo. Con il primo statuto del dicembre 1921 si forma un organismo gerarchico costituito da cariche elettive e controllato da un comitato centrale espresso dal congresso nazionale; gli organi dirigenti sono il Consiglio nazionale, il comitato centrale, la direzione e la segreteria generale con un ispettorato generale delle squadre di combattimento dipendenti dal direttorio di ogni fascio, presente localmente in ogni comune. Nel 1923, lo statuto, oltre a mantenere l'organizzazione dei fasci in federazioni provinciali, fissa quali organi dirigenti il Gran Consiglio del fascismo - organo supremo presieduto dal duce e trasformato nel 1929 in organo dello Stato -, il direttorio nazionale e il consiglio nazionale. La fermezza di Mussolini di limitare l'autonomia politica delle varie correnti fino a realizzare una completa compenetrazione tra Stato, amministrazione pubblica e partito porta a varie trasformazioni del primo statuto (cinque sono gli statuti successivi: 1926, 1928, 1932, 1938 e 1941) al fine di creare un organismo sottoposto alla volontà del duce e di creare il completo controllo sulle attività istituzionali e politiche. Nel 1932 con regio decreto n. 1.456 e nel 1941 con regio decreto n. 69 del 17 febbraio il partito amplia la sua struttura e l'elenco delle organizzazioni da esso dipendenti: aumentano numericamente i gerarchi e gli organi collegiali, gli enti parastatali, le associazioni assistenziali, culturali, ricreative come il CONI, l'Opera nazionale dopolavoro, la Gioventù italiana del littorio che sopprime l'Opera nazionale balilla. Il 25 luglio 1943 il Gran consiglio dichiara decaduto Mussolini dalla carica di capo del governo e il 27 luglio il nuovo governo del generale Pietro Badoglio scioglie il PNF e le sue organizzazioni. Il Partito nazionale fascista è ufficialmente soppresso con regio decreto legislativo n. 704 del 2 ago 1943. La Costituzione italiana del 1948 ne vieta la sua ricostituzione.

fonti
  • http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/guida/IT-ACS-AS0001-0003723
  • http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=profist&Chiave=137&RicFrmDenominazioneProfIst=partito%20nazionale%20fascista&RicVM=indice&RicSez=profist&RicTipoScheda=pig
Date di esistenza 1921 - 1943
persone collegate

Contini, Nino
risorse

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