La Fondazione CDEC ha avviato la sua prima Digital Library nel 2015 con l’obiettivo di rendere accessibili, anche a un pubblico non specialistico, i dati e le informazioni presenti nei nostri archivi e nelle nostre collezioni bibliografiche.
Per realizzare questo progetto abbiamo scelto di adottare sin da allora le tecnologie del Web Semantico, costruendo una Linked Data Platform ovvero un ambiente in cui i dati vengono creati, descritti e collegati direttamente come RDF nativi. Questo ci ha permesso di lavorare su un modello dati basato su entità e relazioni che alimenta senza passaggi intermedi la Digital Library consultata dal pubblico.
Nel panorama italiano dei beni culturali si trattò di un’esperienza profondamente innovativa, riconosciuta anche a livello internazionale con il Grand Prize assegnato al progetto durante il LODLAM Summit di Sydney nel 2015.
L’edizione 2025 della Digital Library, sviluppata nell’ambito del programma TOCC – Trasformazione Organismi Culturali e Creativi del Ministero della Cultura e sostenuta dai fondi del PNRR, ci ha permesso di rinnovare e rafforzare quel primo progetto. Abbiamo aggiornato la grafica ma anche ripensato l’architettura dei contenuti e posto maggiore attenzione all’usabilità, così da offrire ai visitatori uno strumento più chiaro, accessibile e sostenibile nel tempo.
Il patrimonio della Fondazione CDEC comprende una vasta gamma di materiali sulla storia degli ebrei in Italia, dall’età dell’Emancipazione fino ai giorni nostri, con un’attenzione particolare al periodo delle leggi antiebraiche del 1938 e delle persecuzioni nazi-fasciste tra il 1943 e il 1945.
La documentazione che raccogliamo e conserviamo riflette, oltre agli scopi statutari, gli orientamenti della ricerca storica sviluppata all’interno dell’Istituto. Per questo motivo, negli ultimi dieci anni sia le tipologie documentarie sia i temi si sono progressivamente diversificati. Questa evoluzione emerge anche nella varietà delle risorse che la Fondazione CDEC rende disponibili attraverso la Digital Library: una rappresentazione della storia degli ebrei in Italia non più centrata principalmente sul tragico momento delle persecuzioni fasciste e naziste, ma estesa all’intero Novecento e ricca della complessità e varietà della storia e della cultura degli ebrei in Italia nel nostro tempo.
Abbiamo progettato la Digital Library per offrire una navigazione chiara e intuitiva. Oltre alla ricerca semplice e avanzata sul patrimonio documentario, abbiamo creato dei canali di esplorazione guidata delle risorse:
- Area “Portali tematici”, che includono mostre digitali, piattaforme educative e siti dedicati alla divulgazione;
- Area “Percorsi tematici”, che permettono di esplorare le collezioni attraverso temi, luoghi, biografie ed eventi (in fase di pubblicazione);
- “Area Progetti”, che raccolgono approfondimenti e contenuti da progetti speciali realizzati dal CDEC anche in collaborazione con altri enti ed istituti (in fase di pubblicazione).
Le risorse sono collegate tramite un sistema coerente di metadati e file di autorità, che integra archivi, immagini, audiovisivi e dati biografici, consentendo una consultazione più ricca e contestuale.
IIIF – International Image Interoperability Framework
Per la gestione e la visualizzazione delle immagini digitali adottiamo lo standard IIIF. Grazie ai IIIF Manifests, fotografie e documenti sono consultabili in alta risoluzione, con strumenti avanzati di zoom, navigazione e confronto, e possono essere riutilizzati in mostre digitali, progetti didattici e percorsi di ricerca. L’adozione di IIIF assicura inoltre piena interoperabilità con le istituzioni che utilizzano lo stesso standard, facilitando l’integrazione delle risorse iconografiche del CDEC in contesti nazionali e internazionali.
Linked Open Data del CDEC
La Fondazione CDEC è stata tra i primi istituti culturali in Italia a pubblicare il proprio patrimonio informativo in formato Linked Open Data (LOD). Dal 2015 il dataset delle vittime della Shoah in Italia è disponibile in formato LOD ed è interrogabile tramite endpoint SPARQL.
Dal 2025 abbiamo esteso questo approccio all’intero patrimonio archivistico — archivio storico, fototeca e raccolte audiovisive — modellato secondo gli standard del Web Semantico. Le risorse sono descritte attraverso ontologie e vocabolari condivisi come FOAF, SKOS, Dublin Core, OAD, ARCO e tramite lontologia di dominio “Shoah Ontology” sviluppata insieme a Regesta.exe.
Questa infrastruttura ci consente non solo di garantire interoperabilità con altri dataset, ma anche di analizzare le relazioni tra persone, enti, luoghi ed eventi, ampliando le possibilità di ricerca e di valorizzazione del nostro patrimonio documentario.
La Digital Library è un componente strategico dell’infrastruttura digitale del CDEC. È progettata per garantire un accesso stabile, tracciabile e interoperabile al patrimonio documentario dell’Istituto, attraverso l’adozione di standard aperti e modelli descrittivi condivisi.
L’impiego di Linked Open Data, ontologie consolidate o di dominio e tecnologie come IIIF consente di integrare i dati del CDEC in un ecosistema informativo più ampio, facilitando la collaborazione con archivi, biblioteche e istituzioni nazionali e internazionali.
In questo contesto, la Digital Library non è soltanto un punto di consultazione, ma una piattaforma che supporta la ricerca, la descrizione archivistica, la preservazione digitale e il riuso dei dati, contribuendo alla qualità e alla sostenibilità a lungo termine delle informazioni prodotte dal CDEC.