Gilberto Coen

ambiti e contenuto

Il fondo conserva la documentazione che testimonia la giovinezza di Gilberto Coen in Svizzera, dove, dopo l'emigrazione a causa delle leggi razziali, consegue a Losanna il diploma di laurea in ingegneria chimica (b. 1, fasc. 2). Significativo il suo arruolamento nell'Operative strategical service (OSS) americano di cui si conserva nel fascicolo 6 l'autorizzazione ad indossare l'uniforme, il certificato di servizio e un ordine di missione a Bari e Brindisi. In ultimo si segnala il fascicolo "Incidente mortale" contenente la relazione del medico-chirurgo riportante le lesioni riscontrate sul corpo di Gilberto Coen in seguito all'incidente stradale avvenuto in località Fasano (b. 1, fasc. 7).

modalità di acquisizione

Nel fascicolo "A corredo del fondo" si conserva una breve biografia su Gilberto Coen e una lettera indirizzata a Marina Hassan Marmiroli sulla donazione delle carte. 

storia istituzionale/amministrativa, nota biografica

Gilberto Coen, figlio di Silvio e Lydia Labi, nasce il 2 aprile 1920 a Venezia dove frequenta il liceo. Emigrato in Svizzera a causa delle leggi razziali, nel 1939 si iscrive all'Università di Losanna conseguendo nell' agosto 1943 il diploma di laurea in ingegneria chimica (b. 1, fasc. 2). Nel maggio 1944 si arruola nell'Operative Strategical Service (Servizio segreto americano) e decide di rientrare in Italia, lavorando prima a Milano e poi a Firenze. Nel capoluogo toscano contribuisce all'attività partigiana facendo la spola da una sponda all'altra dell'Arno collaborando con gli alleati ed il Corpo Volontari (partecipa alla Liberazione di Firenze come staffetta). Raggiunto il sud Italia prende contatti con l'esercito americano arruolandosi, come civile italiano sotto il nome di Carlo Giorgetti, nel 2677° reggimento americano Unit of Strategie Service (b. 1, fasc. 6). Muore in un incidente automobilistico nella notte del'1 ottobre 1944 sulla strada provinciale Bari-Mola. Per disposizione del comando americano che lo aveva in forza, la salma è stata trasportata a Bari dove è stato redatto un atto di morte al nome di Giorgetti Carlo.

storia archivistica

Il fondo è stato rinvenuto in uno stato di scarso ordinamento: le carte sparse nella busta di conservazione sono state organizzate tematicamente in fascicoli. La Fondazione CDEC ha provveduto al riordino del fondo e alla redazione dell'inventario storico che si compone di circa 138 carte e 10 fotografie raccolte in 10 fascicoli. Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e in buono stato di conservazione, è stata completamente ricondizionata.

criteri di ordinamento

Per l'esiguità della documentazione donata è stato adottato un ordinamento cronologico crescente delle carte; in coda al fondo è stata inserita la piccola raccolta fotografica.

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livello fondo
data 1938 - 1947
consistenza busta 1 fascicoli 10 fotografie 10