Ricerca Deportazione, 1972 - 1974

ambiti e contenuto

Presentandosi come la prosecuzione della ricerca del CRDE il fondo si apre con la serie che raccoglie le fonti già a disposizione del CDEC: l'elenco stilato dal colonnello Massimo Adolfo Vitale nel 1953 (cfr. reg. 1) e il volume di supplemento alla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 22 maggio 1968 (cfr. reg. 2). Alle "Fonti acquisite", segue la serie "Ricerca CDEC" declinata nelle sottoserie "Moduli CDEC inviati alle comunità" e "Corrispondenza". La prima raccoglie i moduli distribuiti dal CDEC alle varie comunità israelitiche italiane nel 1965 e le deposizioni dei reduci (cfr. bb. 1-3, fascc. 3-44) raccolte da Eloisa Ravenna per il processo contro Friedrich Bosshammer. La seconda invece riunisce il carteggio (cfr. b. 3, fascc. 45-46)  intrattenuto, tra il 1972 e il 1974, da Eloisa Ravenna e Giuliana Donati per la ricerca di ulteriori informazioni sui deportati dall'Italia.

 

Tutti i dati e le informazioni riportate nei documenti raccolti nelle serie archivistiche descritte sono confluiti nella "Cartoteca di Giuliana Donati" (cfr. bb. 1-94) e da lei successivamente pubblicati nel volume "Ebrei in Italia: Deportazione, Resistenza" edito nel 1974 dal CDEC, tipografia Giuntina di Firenze.

 

La Cartoteca chiude, pertanto, l'intero fondo archivistico dal quale la Fondazione CDEC, alla fine degli anni '70, riparte con una nuova fase della ricerca sulla deportazione.

storia archivistica

Il fondo riunisce la documentazione raccolta e prodotta dal CDEC fra il 1965 e il 1974 nell'ambito della ricerca sulla deportazione degli ebrei dall'Italia. Lo studio si configura come la prosecuzione del lavoro svolto dal Comitato di ricerche dei deportati ebrei (CRDE) di Roma fra la seconda metà del 1944 e i primi anni '50, nato con la finalità immediata di agevolare il ritrovamento dei dispersi in ogni parte dell'Europa appena liberata. Un ulteriore impulso alla ricerca, venne circa vent'anni dopo, nel 1972,  con l'iniziativa del Comune di Carpi di realizzare un museo - monumento dedicato ai deportati politici e razziali: la richiesta fatta dal sindaco di Carpi di fornire 2.000 nominativi di ebrei vittime della deportazione (1), spinse la Fondazione CDEC, a verificare e rielaborare i dati raccolti dal CRDE e dalle ricerche condotte da Eloisa Ravenna dal 1965 per coadiuvare la Procura di Dortmund e Berlino nel processo contro Friedrich Bosshammer, accusato di essere il principale responsabile della deportazione degli ebrei dall'Italia. Da questo lavoro nacque una sorta di schedario anagrafico degli ebrei deportati, rinominata "Cartoteca di Giuliana Donati", composta da circa 10.036 schede personali, oggi totalmente ricondizionate e consultabili online su CDEC Digital library. 

criteri di ordinamento

I fascicoli sono stati riordinati in base alla storia della ricerca sugli ebrei deportati dall'Italia con una numerazione unica a catena per le prime due serie archivistiche "Fonti acquisite" e "Ricerca CDEC". Per la "Cartoteca di Giuliana Donati", invece trattandosi di un lavoro in costante aggiornamento, la numerazione delle buste riparte da 1.

riferimenti bibliografici
  • Lliliana Picciotto FargionEloisa e il CDECdi «La rassegna mensile di Israel, terza serie, vol. 47, n. 1/6»Centro di documentazione ebraica contemporaneaGennaio - Giugno 19819 - 44

  • Liliana Picciotto FargionIl libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia (1943 - 1944)Gruppo Ugo Mursia editore, edizione 200219911001

  • Giuliana DonatiEbrei in Italia: deportazione, resistenzaCentro di documentazione ebraica contemporanea197561

  • Roberto BassiRicordo di Massimo Adolfo Vitaledi «La rassegna mensile di Israel, terza serie, vol. 45, n. 1/3»Unione delle comunità ebraiche italianeGennaio - Marzo 19798 - 21

note

(1) Il 16 maggio 1972, un anno prima dalla sua morte, Eloisa Ravenna scriveva a Manlio Campagnano: "Il lavoro è più lungo di quanto previsto: si tratta di mettere insieme tutti gli elenchi delle varie comunità, annullare le schede doppie, controllare con altri elenchi e documenti esistenti per colmare il maggiore numero di lacune possibile, quindi battere a macchina. Secondo gli accordi presi con il sig. Saba, quest'elenco sarà da noi consegnato a lui personalmente". (Cfr. b. 3, fasc. 45)

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livello fondo
data 1953 - 1975
consistenza buste 97 fascicoli 143