Progetto Edoth

ambiti e contenuto

Il fondo cartaceo conserva fascicoli nominativi contenenti i formulari prestampati e compilati nel corso della registrazione dell'intervista con i dati biografici degli intervistati, le note specifiche sul loro racconto, le liberatorie e le autorizzazioni alle riprese audio-video, all'utilizzo dei documenti nonché l'informativa sulla privacy. Nelle buste d'archivio, idonee alla conservazione, è presente anche documentazione sciolta di varia natura inerente per lo più il contesto storico di provenienza degli intervistati utilizzata per la preparazione del progetto e delle interviste.

modalità di acquisizione

Il materiale che compone il fondo è il prodotto delle attività inerenti l'elaborazione e lo svolgimento del progetto "Edoth" fra il 2010 e il 2020.

storia archivistica

Il progetto Edoth ("etnie") è stato avviato dalla Fondazione CDEC nel 2011 allo scopo di preservare e raccogliere le testimonianze orali degli ebrei immigrati a Milano e a Roma alla metà del ‘900 dai paesi del Nordafrica - Egitto, Libia, Libano, Tunisia - e del Medio Oriente - Iran, Iraq, Siria e Turchia (si segnala la presenza dell'intervista di Alberto Pardo, proveniente dalla Bulgaria). La direzione scientifica del progetto è stata affidata a Liliana Picciotto che si è avvalsa della collaborazione di un gruppo di lavoro composto da Manuela Buaron - responsabile del coordinamento, dell'organizzazione delle attività e del personale coinvolto nel progetto - e Betti Guetta, consulente per l'analisi statistica dei dati raccolti. Dal 2011 ad oggi sono state raccolte oltre 140 interviste, documenti e fotografie utili alla ricostruzione delle origini socio-culturali degli ebrei che hanno lasciato le aree più difficili del Mediterraneo mantenendo un profondo legame identitario con la propria terra d'origine.

Il lavoro di riordino e inventariazione, finanzianto da Rothschild Foundation, ha previsto una prima ricognizione, descrizione e riunificazione del patrimonio cartaceo, fotografico e audiovisivo frammentato in almeno tre depositi (uno cartaceo e due digitali), ciascuno dei quali è organizzato per paese di provenienza degli intervistati nel rispetto del metodo storico e dell'ordinamento dato in fase di realizzazione del progetto.

criteri di ordinamento

Il fondo è organizzato in tre serie archivistiche titolate "Materiale preparatorio", "Miscellanea" e "Comunità per paese" secondo un ordinamento cronologico crescente delle carte in esse descritte. L' ultima serie è ulteriormente articolata in sottoserie disposte in ordine alfabetico per paese di provenienza degli intervistati ricalcando l'ordinamento del fondo archivistico conservato nella sezione audiovideo dell'Archivio della Fondazione CDEC. Ad ogni fascicolo è stata assegnata una numerazione progressiva per serie aperte per la possibilità di futuri incrementi della documentazione, sia essa cartacea, fotografica o audiovisiva.

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livello fondo
data 2011 - 2020
consistenza buste 10 fascicoli 164