| tipologia |
comitato di liberazione nazionale/corpo militare della Resistenza |
| descrizione |
Il Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà si costituisce a Milano il 9 giugno 1944 per iniziativa del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) allo scopo di elaborare una linea politico-militare comune per tutte le formazioni partigiane. Nel dicembre del 1944 con un accordo fra CLNAI e gli Alleati le forze della Resistenza vengono sottoposte ad un comando militare con a capo Raffaele Cadorna, generale dell'Esercito regolare italiano, affiancato dai vicecomandanti Ferruccio Parri del Partito d'azione (PDA) e Luigi Longo del Partito comunista (PCI), esponenti dei due partiti politici che hanno cercato di inquadrare le forze partigiane in una struttura omogenea per poter trattare con gli anglo-americani; tra gli altri componenti, Giovanni Battista Stucchi del Partito socialista italiano (PSI), Enrico Mattei di Democrazia Cristiana (DC) e Mario Argenton del Partito liberale (PLI). Il processo di unificazione partigiana prende avvio nel febbraio del 1944 con l'emanazione delle misure pratiche di attuazione, ma per ragioni politiche e per la complessità delle condizioni dell'assedio nemico il comando generale del CVL non riesce ad assolvere la funzione per la quale è nato. Il 15 giugno 1945 si scioglie con decisione unanime. |
| fonti |
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