Ministero dell'assistenza postbellica

forma giuridica

pubblico

tipologia

organo e/o ufficio statale centrale di periodo postunitario

descrizione

Il decreto luogotenenziale n. 380 del 21 giugno 1945 istituisce il Ministero per l'assistenza postbellica allo scopo di assistere i richiedenti aiuto in seguito ad eventi bellici; successivamente organizzato con il decreto n. 425 del 31 luglio 1945 le sue competenze si traducono in un primo intervento di emergenza con la predisposizione di servizi fondamentali (alloggi provvisori presso centri di raccolta profughi, ristoro e assistenza sanitaria) e in una seconda fase con l'assegnazione di una dimora e di un lavoro stabili. Nello svolgimento delle sue attività, assorbite da enti soppressi - l'Alto commissariato per i prigionieri di guerra, l'Alto commissariato per l'assistenza morale e materiale dei profughi di guerra e l'Alto commissariato per i reduci - il Ministero è sostenuto dagli Enti comunali di assistenza (ECA), dall'Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI) e dall'Ufficio provinciale per il lavoro (ULP). Con il decreto legislativo n. 27 del 14 febbraio 1947, il Ministero dell'assistenza postbellica conclude la sua attività, trasferendo gran parte delle sue competenze al Ministero dell'Interno.

fonti
  • http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/guida/IT-ACS-AS0001-0000877
  • Decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 14 febbraio 1947, n. 27, Soppressione del Ministero dell'assistenza postbellica e devoluzione delle sue attribuzioni ad altre amministrazioni
  • http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB000E8D/
  • Decreto luogotenenziale 21 giugno 1945, n. 380, Istituzione del Ministero dell'assistenza postbellica
Date di esistenza 21 giugno 1945 - 14 febbraio 1947
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Archivio Storico: 12
risorse

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