| forma giuridica |
pubblico |
| tipologia |
banca/istituto di credito/ente assicurativo/ente previdenziale |
| descrizione |
La Banca d'Italia è la banca centrale della Repubblica italiana, istituto di diritto pubblico, regolato da norme nazionali ed europee. Nasce nel 1893 con la legge bancaria n. 449 dalla fusione della Banca nazionale nel Regno d'Italia, della Banca nazionale toscana e dalla banca toscana di credito. Nel nuovo stato italiano circola un'unica moneta, la lira, introdotta con la legge Pepoli del 1862. In seguito all'inflazione della prima guerra mondiale, viene elaborato il decreto legislativo n. 812 del 6 maggio 1920 che affida unicamente alla Banca d'Italia l'emissione della moneta italiana, la cui circolazione era prima suddivisa tra tutti gli istituti operanti nei vecchi stati preunitari. Nel 1936 viene formulata una legge di riforma bancaria (parte della quale in vigore ancora oggi) che definisce la Banca d'Italia un istituto di diritto pubblico e ne riconosce il ruolo di banca centrale ridisegnando l'assetto del sistema creditizio e di vigilanza finanziaria. Nel secondo dopoguerra la banca svolge un ruolo di primo piano nella condotta della politica economica in Italia con un disegno di risanamento finanziario realizzato tra il 1945 e il 1948 necessario per attrarre e gestire gli aiuti internazionali, tra essi il piano Marshall. Negli anni ‘70 partecipa attivamente alla costruzione del sistema monetario europeo (SME) a cui aderisce nel 1978 e che entra in funzione l'anno successivo. Con il decreto n. 43 del 10 marzo 1998 la Banca d'Italia è entrata a far parte integrante del sistema europeo delle banche centrali con cambiamenti nelle funzioni e nell'autonomia: la gestione della politica monetaria nell'area dell'euro è dal 1° gennaio 1999 compito istituzionale della Banca centrale europea (BCE) e l'emissione della moneta unica è soggetta alla sua autorizzazione; rimangono di competenza della Banca d'Italia le funzioni in materia di vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari, di supervisione sui mercati e di sorveglianza sui sistemi di pagamento e continua a gestire per conto dello Stato il servizio di tesoreria provinciale. |
| fonti |
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