| forma giuridica |
privato |
| tipologia |
comitato di liberazione nazionale/corpo militare della Resistenza |
| descrizione |
La Brigata Maiella, o Gruppo Patrioti della Maiella, è stata una formazione partigiana abruzzese il cui nome derivava dall'omonimo massiccio. Nel territorio abruzzese, attraversato dalla Linea Gustav e immediatamente soggetto all'occupazione nazista, il fenomeno resistenziale si sviluppò spontaneamente già dai giorni immediatamente successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943; l'unione di questi primi gruppi partigiani avrebbe poi dato origine alla Brigata Maiella, comandata da Ettore Troilo e da Domenico Troilo come vicecomandante. La vicinanza della brigata alla linea del fronte permise al comandante Troilo di instaurare un rapporto di cooperazione con il comando Alleato. Grazie al favore del maggiore Lionel Wigram, il 5 dicembre 1943 la brigata si costituì come Corpo dei Volontari della Maiella e il 28 febbraio 1944 come Banda Patrioti della Maiella, aggregandosi al V Corpo d'Armata britannico dell'VIII Armata e poi al II Corpo d'Armata polacco. La brigata Maiella si configurò come formazione partigiana dichiaratamente apartitica e apolitica e non entrò mai a far parte del CVL. Dopo la liberazione dell'Abruzzo, la brigata Maiella partecipò alla risalita della Penisola combattendo nelle Marche, in Emilia Romagna e in Veneto. La brigata prese parte alla liberazione di Bologna e di Brisighella, e al momento del cessate il fuoco un suo reparto era giunto fino ad Asiago. Al termine del conflitto, la brigata Maiella decise l'autoscioglimento. |
| fonti |
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