| forma giuridica |
privato |
| tipologia |
comitato di liberazione nazionale/corpo militare della Resistenza |
| descrizione |
La 7a Divisione Alpina GL Pedro Ferreira nacque nel maggio 1944 quando, in seguito ad un rastrellamento subito a marzo e alle crescenti tensioni con le formazioni garibaldine, un gruppo di partigiani giellisti della Val di Lanzo decise di spostarsi in Valle d'Aosta sotto il comando di Pedro Ferreira "Pedro". Qui vennero costituite tre brigate Mazzini, la 1a con uomini della Val di Lanzo, la 2a e la 3a con elementi locali. A metà giugno la formazione occupò la valle di Gressoney ma venne presto respinta. Ad agosto, a causa delle spinte autonomiste diffuse tra le formazioni valdostane, a cui la 2a e 3a brigata Mazzini non erano immuni, la 7a Divisione Alpina fu costretta a ripiegare in Valchiusella, dove si formò la 4a brigata Mazzini. Nel frattempo, nel Biellese si era costituita una brigata Cattaneo che, dopo essersi fusa con una banda proveniente dal Canavese, venne inquadrata nella divisione con il nome di 5a brigata Mazzini. Nel settembre 1944, in seguito alla cattura di Pedro, poi liberato tramite uno scambio di prigionieri, il comando della divisione passò a Felice Mautino "Monti". A ottobre, un pesante rastrellamento eliminò quasi completamente le prime tre brigate Mazzini, lasciando operative solo la 4a e la 5a. Pedro venne catturato una seconda volta a fine dicembre a Milano, dove si era recato per un falso incontro con un finanziatore della Resistenza, e da lì trasferito a Torino, dove venne fucilato al Poligono del Martinetto il 23 gennaio 1945. La 7a Divisione continuò la lotta per tutto l'inverno e la primavera successiva, distinguendosi in particolare nel sabotaggio del ponte ferroviario di Ivrea. Alla fine del conflitto, la divisione era strutturata su 1a brigata Mazzini, 4a brigata Mazzini, 5a brigata Mazzini, brigata Colonnello Cattaneo e battaglione Fratelli Rosselli. |
| fonti |
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