| forma giuridica |
privato |
| tipologia |
comitato di liberazione nazionale/corpo militare della Resistenza |
| descrizione |
La 7a brigata Modena, composta principalmente da bolognesi, nacque a Maserno (MO) nel febbraio 1944 e venne inquadrata nella divisione Modena Armando. Inizialmente, la sua zona operativa copriva l'intero Appennino modenese tra Maserno, Fanano, Sestola e Montefiorino. Nel mese di maggio la brigata partecipò alla liberazione di Fanano e durante l'estate prese parte ai combattimenti per la difesa della Repubblica di Montefiorino. Fallita l'esperienza della Repubblica Partigiana, l'intera divisione Modena Armando si spostò nel bolognese, dove operò nei comuni di Lizzano in Belvedere e Gaggio Montano. All'inizio di ottobre la 7a brigata contribuì alla liberazione dell'Alta Valle del Reno insieme ad altre formazioni partigiane, anticipando l'arrivo degli Alleati. Durante l'inverno fu impegnata in combattimento nella zona di Riola (Vergato) prima sotto il comando della 5a Armata statunitense e poi della Fòrça Expedicionària Brasileira. Il 21 aprile 1945 entrò a Bologna. La brigata fu comandata da Ettore Sichieri fino al 30 settembre 1944 e poi da Mario Levi "Capitano Mario", con Giuseppe Bossi "Bruno" vice e Vincenzo Monti capo di stato maggiore. Torquato Bignami fu commissario politico, sostituito da Branko Savicevic fino al 29 settembre 1944 e poi da Leandro Monti. Era organizzata su quattro battaglioni: il I comandato da Ezio Margelli "Vecio", il II da Gino Lori "Bravo", il III da Arrigo Valicelli "Bandito" e il IV da Corrado Scandellari. Per qualche tempo il IV fu chiamato il Gruppo Italia libera. |
| fonti |
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