Brigate Garibaldi. Divisione Mingo, brigata Buranello

tipologia

comitato di liberazione nazionale/corpo militare della Resistenza

descrizione

La Brigata Garibaldi Buranello nacque nel maggio 1944 sulle montagne a est di Ovada. Il primo nucleo del gruppo era composto per la maggior parte da partigiani veterani scampati ai pesanti rastrellamenti avvenuti in primavera. Comandante della formazione fino al suo arresto a luglio fu Franco Gonzatti "Leo", con Saverio De Palo "Macchi" come vice. A metà luglio la Brigata Buranello, guidata ora dal comandante Vito Doria "Carlo" e stanziata attorno al monte Tobbio, venne inquadrata alle dipendenze dirette del Comando Zona VI appena istituito. Il 12 settembre il comandante Carlo promosse autonomamente la brigata in Divisione Doria, nominando Gregorio Cupic "Boro" come vice e Oscar Barillari "Ruggero" come commissario. In realtà, la divisione era composta da una sola brigata, la Buranello al comando di Cesare Dattilo "Oscar", che di fatto era anche l'unico reparto pienamente operativo della formazione. Il 27 settembre, poi, in un tentativo di riorganizzare le formazioni della VI Zona, la Divisione Doria si fuse con altre unità minori, trasformarsi nella 2a Divisione unificata Ligure-alessandrina. Formazione formalmente apartitica, la divisione era strutturata su tre brigate, la Buranello comandata da Oscar e con Clemente Delfino "Bruno" come commissario, la Brigata Mazzarello e la Brigata autonoma Bonaria, a cui si aggiungeva la Brigata Matteotti Val Bormida che si pose alle dipendenze della divisione. La zona operativa della divisione era l'ipotetico triangolo Arenzano-Ovada-Sassello. Tra il settembre e l'ottobre 1944 la Buranello mise fuori uso diverse postazioni di mortai e batterie costiere nei pressi di Arenzano, requisendo armamenti e munizioni e catturando gli artiglieri. Da inizio ottobre a metà novembre la Divisione Ligure-alessandrina subì una serie di rastrellamenti e si sfaldò in piccoli reparti scollegati tra loro. Per far fronte alla cosa, il 16 novembre il Comando Zona VI cambiò nome alla formazione, che assunse quello di Divisione Garibaldi Mingo in onore al comandante della Brigata Bonaria Domenico Lanza "Mingo" ucciso a Pian di Castagna l'11 ottobre, e destituì il comandante Carlo per indisciplina e incapacità di comando, sostituendolo con Boro. Venne inoltre stabilito che l'area operativa della Divisione Mingo sarebbe stata a sud della direttrice Sassello-Olbicella-Ovada. Nei mesi seguenti, la ricostituita Brigata Buranello si distinse in diversi attacchi lampo a reparti nazifascisti. Il 9 dicembre il comandante Oscar venne arrestato, per poi essere fucilato il 23 marzo 1945, e fu sostituito da Bruno, già commissario della brigata. Alla vigilia dell'insurrezione generale, un distaccamento della Brigata Buranello prese il controllo della rotabile Rossiglione-Campoligure-Masone, impedendo il sabotaggio delle gallerie del passo del Turchino, mentre tra il 25 e il 27 aprile il corpo principale della brigata fu impegnato negli scontri per la liberazione di Genova.

fonti
  • G. Lunati, "La divisione Mingo dall’eccidio della Benedicta alla liberazione di Genova", Recco, Le Mani - ISRAL, 2003
  • G. Gimelli, "La Resistenza in Liguria. Cronache militari e documenti", Roma, Carocci, 2005
  • G. Pansa, "Guerra partigiana tra Genova e il Po. La Resistenza in provincia di Alessandria", Roma-Bari, Laterza, 1998
Date di esistenza maggio 1944 - 1945
Risorse dalla Digital Library

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