gerarchia | |
livello | unità archivistica |
data/e | 1945 |
fascicolo cartaceo |
cc. 47 |
segnatura attuale | b. 22 , fasc. 110 , |
ambiti e contenuto | Corrispondenza tra Emilio Canarutto, dimorante presso l'hotel Schweizerhof [di Zurigo] e Raffaele Cantoni, dimorante presso la famiglia Maggini a Bellinzona, sull'assistenza e sulla verifica delle persone salvate tra il 1944 e il 1945 (15). Tra esse: Von Rosenthal, Goldstaub, Draga e Svica Rendelli, Zlata e Dina Svecenski, Alessandro Mandil, Joseph Rendelli, Ilona Rendelli, Gabriella Koenig, famiglie Costi, Mataloni, Sternberg, Ashkenazy, Aca Mandil, Paula kinsbacher, Aijtel Mendel, Ajitel Weiss Carlotta, Anton Zlomal, Salomon Buchsmann, Milan Rosner, Svecenski Milorad e Mira, Amerigo Sadun, Didia Cagli, Lola Volterra, Umberto e Corinna Coen, Elisabetta Sadun, famiglia Friedlaender, Marija Hutherr, Henrick Sarfat, Andor, Margita e Branka Friedmann, Miroslav, Lily e Gherardo Obersohn, Emanuele Cassuto. |
note | (15) In allegato è conservata una lettera (1974) indirizzata a Raffaele Jona sulla consegna al CDEC della corrispondenza con Raffaele Cantoni e scritto sulla sua attività (1973) redatto da Emilio Canarutto in cui afferma: "Non posso definire esattamente le funzioni che aveva Raffaele Cantoni durante la sua permanenza sul territorio svizzero, ma è certo che egli era in contatto con tutte le istituzioni italiane ed estere che si occupavano di rifugiati e di ebrei perseguitati e soprattutto con le organizzazioni ebraiche internazionali". |
persone | |
luoghi | Svizzera |