Fondo Comitato Ricerche Deportati Ebrei

torna ai risultati
livellofondo
data/e 1944 - 1953 , con antecedenti al 1942
consistenzabuste 8
fascicoli 63
registro 1
ambiti e contenuto

Il fondo del Comitato di ricerche dei deportati ebrei (CRDE) raccoglie gli atti relativi alla ricerca sugli ebrei italiani e stranieri deportati dall'Italia. Il CRDE fu creato per volontà dell'Unione delle Comunità israelitiche Italiane, nel settembre del 1944, all'indomani della liberazione di Roma, con lo scopo di rintracciare ogni informazione possibile al fine di facilitare la ricerca e il ritrovamento di ebrei deportati dall'Italia. Le attività del CRDE si protrassero fino agli inizi degli anni '50.

modalità di acquisizione

La raccolta delle carte del CRDE è stata donata da Gino Migliau, affidatario dell'ufficio del CRDE di Genova (si veda la busta n. 4, fascicolo n. 10) nel maggio 1977. Ad oggi, non è stato possibile ricostruire in seguito a quali particolari circostanze, parte della documentazione della direzione romana, unitamente alle carte dell'ufficio di Genova, sia conservata presso l'archivio del CDEC.

accesso ai documentiSi, previa autorizzazione del responsabile dell'archivio secondo le regole dell'istituto e la normativa vigente.
documentazione collegataRicerca deportazione 1972 - 1974, Ricerca deportazione 1979 - 1990
storia istituzionale/amministrativa

Il Comitato di ricerche dei deportati ebrei (CRDE) nacque a Roma nel luglio 1944 per iniziativa dell'Unione delle comunità israelitiche italiane (UCII) (vd. busta 1, fascicolo 1) allo scopo di raccogliere informazioni utili al ritrovamento dei deportati, ottenere aiuti dalle autorità civili, militari, politiche e private, fornire assistenza morale e materiale alle famiglie dei deportati. A partire dal giugno 1945 l'arrivo a Roma dei primi superstiti dai campi di concentramento e di sterminio permise l'avvio della raccolta delle loro testimonianze: il CRDE fu il luogo in cui famigliari e conoscenti portarono notizie, documenti, immagini dei loro cari scomparsi chiedendo aiuto per il loro ritrovamento. Le ricerche furono possibili grazie ai rapporti stabiliti dal Vitale con la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli esteri, il Ministero dell'assistenza post - bellica, il Ministero della guerra, le ambasciate italiane a Mosca (cfr. busta 7, fascicolo 42) a Varsavia e a Parigi, le autorità alleate e la Croce rossa internazionale. La presidenza e vicepresidenza furono affidate in un primo tempo a Marco Segre e a Laura Della Seta; poi nel maggio del 1945 furono nominati rispettivamente Massimo Adolfo Vitale - di cui si conservano gli atti della sua missione in Polonia (cfr. busta 1, fascicoli 3 e 4) e Attilio Ascarelli. Nel 1953 Vitale riuscì a compilare un elenco delle vittime contando 7.496 deportati dall'Italia e dalle isole egee. Tutto il materiale raccolto fu ordinato e costituì la base dell'Elenco degli ebrei deportati dall'Italia e notizie relative raccolte dal CRDE diffuso in forma dattiloscritta.


L'eredità del CRDE venne raccolta e continuata dal Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC), nato nel 1955 per impulso della FGEI e posto sotto l'egida dell'Unione delle comunità israelitiche (UCII).

storia archivistica

Il CDEC ha operato un primo e sommario riordino delle carte nel 1982 grazie alla collaborazione di un gruppo di ricercatori impegnati a vario titolo nelle ricerche del Centro sugli ebrei deportati dall'Italia. A seguito di un progetto di riordino avviato nel 2013, oggi il complesso archivistico, riordinato nel rispetto delle funzioni del soggetto produttore, è così articolato:


TITOLO 1. Uffici: buste 1 - 5, fascicoli 1 - 18, estremi cronologici 1942 - 1952;


TITOLO 2. Attività per la ricerca dei deportati: buste 6 - 7, fascicoli 19 - 59, estremi cronologici 1943 - 1948;


TITOLO 3. Elenco dei deportati ebrei: busta 8, fascicoli 60 - 64, registro 65, estremi cronologici 1944; [1953].


Il fondo, così riordinato, si compone di 5.097 carte e 95 fotografie raccolte in 63 fascicoli e 1 registro a loro volta suddivisi in 8 buste per 0,96 metri lineari circa. Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e in buono stato di conservazione, è stata completamente ricondizionata al fine di garantirne la consultabilità a fini storici.

criteri di ordinamento

Il fondo è stato riordinato, per quanto possibile, nel rispetto del principio del metodo storico al fine di ricostruire l'organizzazione originaria del CRDE, istituitosi presso la DELASEM (1). Dalla lettura delle carte è emersa anche una direzione con sede a Roma e uffici, presumibilmente istituitisi presso le comunità israelitiche presenti nelle varie città italiane, di cui, qui, si conserva solo la documentazione prodotta dell'ufficio di Genova (2). Come criterio generale di riordino, in assenza di segnature archivistiche si è deciso di adottare una classificazione per argomento ricostruendo i fascicoli in relazione all'oggetto della corrispondenza trattata e alla Grande Storia.

bibliografia Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia (1943 - 1945) , Liliana Picciotto , 1001 , Milano , 2002 , Gruppo Mursia

L'attività del Comitato ricerche deportati ebrei. Storia di un lavoro pionieristico (1944-1953), in Una storia di tutti. Prigionieri, internati, deportati italiani nella seconda guerra mondiale , Liliana Picciotto , a cura di Istituto storico della resistenza in Piemonte , Milano , 1989 , Franco Angeli

Ricordo di Massimo Adolfo Vitale. Dal Comitato di ricerche deportati ebrei al Centro di documentazione ebraica contemporanea , Roberto Bassi , edito in «La rassegna mensile di Israel, terza serie, vol. 45, n. 1/3» , 8 - 21 , Gennaio - Marzo 1979 , Unione delle comunità ebraiche italiane

La ricostruzione virtuale dell'archivio della DELASEM , Klaus Voigt , edito in «La rassegna mensile di Israel, n. 2, tomo II» , 395 - 413 , 2003

Auschwitz prima di "Auschwitz". Massimo Adolfo Vitale e le prime ricerche sugli ebrei deportati dall'Italia , Costantino Di Sante , 189 , Verona , gennaio 2014 , Ombre corte

note(1) L'annuncio dell'istituzione di un ufficio del CRDE presso la DELASEM fu pubblicato sul giornale Israel. (Si veda il verbale della riunione dell'Unione delle comunità israelitiche italiane (UCII) del 21 maggio 1945 (busta 1, fascicolo 1) relativo alla nomina di Massimo Adolfo Vitale in qualità di presidente del CRDE. (2) Per informazioni più dettagliate si rimanda alla serie Uffici e alla sottoserie Ufficio di Genova.
persone

Vitale, Massimo Adolfo

Segré, Marco

Della Seta, Laura

Ascarelli, Attilio

Migliau, Gino

enti Unione delle comunità ebraiche italiane, UCEI
Livello inferiore Uffici
Attività e fonti per la ricerca sui deportati
Elenco dei deportati ebrei

Questo portale è stato realizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo




Powered by

Il dataset "Shoah Victims names" è stato pubblicato in modalità  Linked Open Data sul portale dati.cdec.it ed è accessibile tramite Endpoint SPARQL






Naviga i dati con

Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti di questo sito sono soggetti alla licenza Creative Commons - Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) .
You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use  



Con il contributo di