Fondo Emanuele Artom

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livellofondo
data/e 1934 - 1972
consistenzabuste 4
fascicoli 35
ambiti e contenuto

Il fondo raccoglie carte della famiglia Artom di carattere politico quali tessere partigiane, distintivi di brigata degli oppositori al regime fascista e dei partigiani della Resistenza; documenti personali quali carte d'identità, passaporti e denunce di appartenenza alla razza ebraica, certificato di attribuzione della medaglia d'argento ad Emanuele Artom per ricompensa al valore militare. Tra la documentazione cartacea descritta è conservata la corrispondenza intrattenuta da Amalia Artom con le autorità per la proposta di assegnazione di una via della città di Torino al figlio, il carteggio con il CDEC per la pubblicazione dei diari, una raccolta di lettere e minute per anniversari vari e per la celebrazione del ventennale della morte del figlio nonché la sentenza della Corte d'Assise di Torino nel processo contro i collaborazionisti del regime fascista a cui Amalia ed Emilio Artom parteciparono in qualità di testimoni. Tra le carte si segnalano inoltre i lunari israelitici dell'anno ebraico 5711, 5714 e 5715.

modalità di acquisizione

Le carte del fondo Emanuele Artom sono state donate alla Fondazione CDEC su espressa volontà della madre Amalia Segre Artom (cfr. busta 1, fasc. 9).

accesso ai documentiSi, previa autorizzazione del responsabile dell'archivio secondo le regole dell'Istituto e la normativa vigente.
storia istituzionale/amministrativa

Emanuele Artom nasce ad Aosta il 23 giugno 1915. Tra i collaboratori del grande Dizionario enciclopedico Utet già dal 1935, nel novembre 1937 ottiene la laurea in lettere presso l'Università di Milano, e sempre nel 1937, in collaborazione con Guido Bonfiglioli pubblica il volume "Elena o della Parodia". Qualche anno dopo, nel 1941 consegna alle stampe la prima edizione dei "Principi di storia e cultura ebraica", più volte ristampato. Antifascista, nel maggio 1943 Artom si iscrive al Partito d'azione. Dopo l'armistizio, con il nome di Eugenio Ansaldi, si arruola tra i partigiani come delegato azionista in una brigata garibaldina di Barge. In seguito è nominato commissario politico delle bande "Italia Libera" in Val Pellice e Val Germanasca. Catturato dai fascisti nel marzo 1944, Emanuele Artom viene consegnato ai tedeschi e rinchiuso nelle Carceri Nuove di Torino dove il 7 aprile 1944 muore a causa delle torture inflittegli.

storia archivistica

Il fondo è frutto della ricerca e raccolta della documentazione intrapresa da Amalia Artom nell'immediato dopoguerra per il bisogno di ricordare o trasmettere le memorie del figlio "Emanuele; infatti, parte della documentazione è stata conservata dalla madre, per garantire la fruibilità dei Diari (1) (cfr. b. 1, fasc. 9), quali fonti storiche sull'ebraismo e sulla Resistenza in Italia. (Si veda b. 3, fasc. 27 e il contributo dato da Eloisa Ravenna e Paola De Benedetti della Fondazione CDEC per la diffusione e pubblicazione degli scritti di Emanuele Artom). Nonostante questo il fondo si presenta come l'insieme della carte e dei documenti di carattere politico, personale e familiare della famiglia Artom coprendo un arco cronologico che si estende dalla metà degli anni '30 sino al 1972, anno della morte di Amalia Artom. La collezione delle carte e dei documenti della famiglia Artom, era ripartito in cinque raccoglitori, ordinati grazie alla collaborazione della fondazione CDEC in diari e bibliografia, pubblicazione diari, famiglia Artom e ventennale della morte di Emanuele Artom, periodici e documenti, ritagli e giornali. Il fondo, oggi riordinato, si compone di 2.616 carte raccolte in 35 fascicoli a loro volta suddivisi in 4 buste per 0,55 metri lineari. Tutta la documentazione inventariata ai sensi dell'articolo 13, commi a) e b) del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio, in originale e copia, è stata completamente ricondizionata e digitalizzata al fine di garantirne la consultabilità a fini storici.

criteri di ordinamentoLa distinzione in cinque raccoglitori data al momento della donazione è stata rispettata. Tuttavia si sono effettuati spostamenti di materiale al fine di rendere più coerente la struttura del fondo che, pertanto, è stato organizzato in serie tenendo conto dei diversi soggetti produttori (Amalia Segre, Emilio, Ennio ed Emanuele Artom), della genesi documentale e della precedente sistemazione. La segnatura è formata da un codice che rispecchia la struttura dell'archivio, costituito da: numero del fondo, numero della serie e numero dell'unità con numerazione chiusa a catena; riportata sui fascicoli, la segnatura ne permette l'identificazione. Il titolo dei fascicoli, quando originale, è stato riportato fra virgolette. Si è inoltre proceduto al conteggio di tutte le carte.
bibliografia Diari di un partigiano ebreo. Gennaio 1940 - febbraio 1944 , a cura di G. Schwarz , Torino , 2008

La moralità armata. Studi su Emanuele Artom (1915-1944), , a cura di A. Cavaglion , Milano , 1993

Emanuele Artom, Diari: gennaio 1940 - febbraio 1944 , a cura di Paola De Benedetti ed Eloisa Ravenna , Milano , 1966 , Centro di documentazione ebraica contemporanea

Tre vite dall'ultimo '800 alla metà del '900: studi e memorie di Emilio, Emanuele, Ennio Artom , a cura di B. Treves , Firenze , 1954

Eloisa e il CDEC , Liliana Picciotto Fargion , edito in «La rassegna mensile di Israel, terza serie, vol. 47.1/6,» , 9 - 44 , Milano , Gennaio - Giugno 1981 , Centro di documentazione ebraica contemporanea

note(1) Pubblicati per la prima volta nel capoluogo lombardo nel 1966, in questa prima e parziale edizione si racconta l'esperienza partigiana di Emanuele Artom con annotazioni sulla vita delle bande, delle dinamiche sociali, dei contrasti politici e personali e delle tensioni tra popolazioni locali e combattenti sviluppatasi tra il novembre 1943 e il febbraio 1944 sulla base degli scritti che Emanuele Artom stendeva a volte a penna a volte a matita su fogli d'occasione. Una edizione posteriore ed integrale a cura di Guri Schwarz è stata pubblicata nel 2008. Questa seconda edizione, che si sviluppa dal 1 gennaio 1940 al 10 settembre 1943 è costituita, oltre che dai Diari pubblicati dal CDEC, anche dalla documentazione conservata presso l'Archivio dell'Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea ricca di notizie sulla vita culturale torinese, sullo sviluppo della persecuzione razziale, sugli effetti materiali e psicologici dei bombardamenti alleati sulla popolazione, sui processi sociali che prendono avvio tra la caduta di Mussolini e l'inizio dell'occupazione tedesca.
persone

Artom, Emanuele

De Benedetti, Paola

Ravenna, Eloisa

Segre, Amalia

luoghi Milano Valle della Germanasca Valle Pellice Barge Torino
enti Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea - ISTORETO Corte d'assise di Torino
Livello inferiore Famiglia Artom
Su Emanuele Artom
Ebraismo e Resistenza in Italia

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