Sullam, Angelo

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Informazioni biografiche

data di nascita: 15/05/1881

data di morte: 09/10/1971

luogo di morte: Venezia

forme alternative del nome: Sullam, Angelo Raffaele - Sullam, Angelo Raffaele

coniuge di: Artom, Henriette

figlio/figlia di: Benedetto Sullam - Giovannina Levi

genitore di: Sullam, Giovannina - Sullam, Renzo - Sullam, Costanza - Sullam, Vittorio

fratello/sorella di: Costante Guido Sullam (MDS) - Sullam, Guido Costante

biografiaAngelo Sullam nasce a Venezia il 15 maggio 1881 da Benedetto e Giovannina Levi. Educato presso il Collegio Ravà di Venezia, nel dicembre del 1902 si laurea in Legge all'Università di Padova, con una tesi su "Il sionismo specialmente considerato nei suoi rapporti col diritto internazionale", relatore professore Enrico Catellani (cfr. cartella 2, fascicolo 9). Agli inizi del 1902, prima ancora di terminare gli studi in Legge, Angelo Sullam entra in contatto con Felice Ravenna, presidente della Federazione sionistica italiana (FSI), e Benvenuto Donati, direttore della rivista "L'Idea sionista" sulla quale pubblica due lunghi articoli, "Gli ebrei dell'Europa orientale" (L'Idea sionista. a. II, n. 6-7 (giugno-luglio), 1902) e "Il sionismo" (L'Idea sionista, a. III, n. 2-3 (febbraio-marzo) 1903). Nel 1903 fonda il Gruppo sionistico veneto di cui diventa anche presidente; ad esso fanno capo gli iscritti delle comunità di Venezia, Padova e Udine. Sempre nel 1903 partecipa per la prima volta, come delegato italiano della FSI, al VI Congresso sionistico mondiale di Basilea (parteciperà anche ai Congressi del 1905 e 1909 rispettivamente a Basilea e ad Amburgo). Nel 1906, mentre mantiene la carica di presidente del Gruppo sionistico veneto, diventa cassiere della FSI ed entra a far parte del Comitato di redazione de "L'Idea Sionnista" diretta da Carlo Levi dal 1904. Tra il 1907 e il 1909 interviene periodicamente su "L'Idea Sionnista" con articoli di vario genere sotto lo pseudonimo di David. In questi stessi anni comincia ad occuparsi dell'azienda agricola di famiglia nel Polesine. Dopo la cessazione delle attività della FSI (1911), Sullam porta avanti la causa sionistica in relativa autonomia. Riprende le relazioni con Vladimir Jabotinsky, col quale era entrato in contatto a Basilea nel 1905, e ne allaccia di nuovi con il sionista russo Pietro Rutenberg. Tra il 1914 e il 1915 avvia anche una serie di relazioni con gli ambienti politici italiani. Nel 1914 invia a Luigi Luzzatti una relazione dal titolo "Gli ebrei d'Africa e del Levante" con la quale invita il governo ad una politica più accorta nei confronti degli ebrei delle colonie. Nello stesso anno, insieme a Pinchas Rutenberg entra in contatto con Gaetano Mosca, sottosegretario al Ministero delle Colonie, affinché anche l'Italia partecipi alla costituzione di un corpo armato ebraico per la campagna di Palestina. Nel corso della Prima guerra mondiale, partecipa al conflitto in qualità di tenente del Genio. Nel 1918 Sullam viene chiamato al Ministero degli esteri come consulente per gli affari della Palestina. In particolare, al fianco del console Carlo Galli alla Direzione Generale Affari Politici, si occuperà dell'organizzazione della "Missione Artom - Levi - Bianchini in Palestina". In seguito manterrà i contatti con il nuovo direttore degli Affari Politici, Mario Lago. Nell'ottobre del 1918, la FSI riprende le sue attività e Sullam ne viene nominato segretario, con il compito specifico di mantenere le relazioni con gli ambienti politici nazionali. Lascerà questo incarico nel 1920 per via delle incomprensioni sempre più forti con gli esponenti fiorentini della FSI, a cominciare da Alfonso Pacifici. Nello stesso anno, grazie anche al sostegno del Ministro degli esteri Carlo Sforza, fonda la Società commerciale italo - mediterranea per lo sviluppo degli scambi commerciali fra imprese ebraiche italiane e levantine. Nel 1919 Angelo Sullam diventa presidente della Fraterna generale di culto e beneficenza di Venezia di cui manterrà la carica fino al 1929. Nel gennaio del 1921 a Bologna viene eletto presidente del Comitato italiano di assistenza agli emigranti ebrei nato con l'obiettivo di prestare soccorso agli emigranti provenienti dall'Europa orientale di passaggio per l'Italia - in particolare per i porti di Trieste, Venezia, Napoli e Genova - e diretti soprattutto verso la Palestina e l'America Latina, Argentina e Brasile in particolare. Nel 1943 insieme alla famiglia, si rifugia a Bari, dove, nel 1944, diventa membro dell'Associazione dei profughi politici. Nel dopoguerra, fra le altre cose, esercitò l'attività di libero docente di economia e legislazione delle bonifiche nell'Università di Padova. Angelo Sullam muore a Venezia il 9 ottobre 1971.
professioneAvvocato; imprenditore
fonti

P. Orsucci Granata, "Moisè va alla guerra", Livorno 2017, p. 760

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