Lello Perugia - Intervista a Lello Perugia

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Generevideointervista
Cronologia1995 ott. 12
Persone

Perugia, Lello

Perugia, Israele

Perugia, Giovanni

Perugia, Angelo

Perugia, Mario

Perugia, Settimio

Levi, Primo

Credits

(intervistatore) Pezzetti, Marcello

(committente) Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC

Luoghi Roma Abruzzo Auschwitz Birkenau Sankt Valentin Bucarest Tufo di Carsoli Borgo di Collefegato Fossoli Auschwitz Monowitz Katowice
Abstract

L'intervista a Lello Perugia è stata realizzata il 12/10/1995 a Roma,  da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto Fargion, nell'ambito del progetto "Interviste alla storia" (v. scheda relativa).

Lello Perugia nasce a Roma, nel quartiere San Lorenzo, il 31 ottobre 1919 da Emma Dell'Ariccia e Israele Perugia: la famiglia ha da generazioni un forte impegno politico, il nonno ha fatto il carcere pontificio, il padre è socialista, la madre comunista. In famiglia oltre ai genitori ci sono 9 figli, cinque maschi e quattro femmine, Giovanni, Letizia, Fortunata, Mosè, Mario, Settimio, Lello, Angelo, Grazia e Vittoria. Il padre svolge diverse attività, finito il liceo ha un negozio di torrefazione-drogheria, poi apre un negozio di mobili, attività distrutta dalla guerra '15 '18 e nel 1920, con alcuni soci, apre una attività per il commercio degli stracci, estesa dal Lazio alla Campania e Toscana: con le leggi del '38 è costretto a chiudere l'attività. La famiglia non è molto osservante e celebra solo le feste principali. Lello frequenta la scuola pubblica. Fin da giovane Lello è animato da uno spirito anarchico e libertario, che poco si adatta alla pratica di un credo religioso e questo atteggiamento riguarda tutta la famiglia. Per Lello le leggi razziali del '38 non sono una novità, lui si è sempre interessato al tema della persecuzione degli ebrei nella storia: in quegli anni ha 20 anni, ha studiato fino alla terza media e lavora come contabile per una società immobiliare. Il padre deve chiudere l'attività e la famiglia vive di rendita, sono antifascisti e vedono, con l'inizio della guerra, il possibile declino del regime: Lello dopo l'8 settembre '43 entra in una formazione partigiana internazionale e partecipa ad azioni di sabotaggio verso i nazisti. Ricorda la taglia dell'oro di Roma e dice di essere contrario, non crede che così gli ebrei si possano salvare, ma la sua famiglia contribuisce, anche se contraria, alla raccolta dei 50 kg: riferisce di contatti con profughi ebrei europei che lo informano sulle persecuzioni attuate dai tedeschi nei loro paesi. Dopo i bombardamenti su Roma del luglio '43, la famiglia sfolla a casa di parenti e qui, grazie a una segnalazione da parte di un funzionario, riesce a sottrarsi ai rastrellamenti del 16 ottobre '43; si divide in vari rifugi per poi riunirsi in Abruzzo, dove Lello opera con i partigiani del suo gruppo internazionale. Lello è arrestato a Tufo insieme ai suoi fratelli maschi il 14 aprile del '44, portato a Collefegato e interrogato con violenza. Lello opera sotto il nome di Marcello Marcellini, ma i tedeschi lo riconoscono come Lello Perugia in seguito a una delazione. E' portato a via Tasso, poi al terzo braccio di Regina Coeli dove rimane fino alla fine di maggio '44. Viene trasferito al campo di Fossoli. A fine giugno viene deportato ad Auschwitz-Birkenau: descrive il viaggio, le condizioni estreme, le sofferenze di bambini e anziani, l'indifferenza dei testimoni civili al passaggio del convoglio nelle stazioni di transito. L'arrivo al campo, la separazione dai fratelli con la prima selezione, le procedure di immatricolazione, i primi lavori di fatica, la consapevolezza delle camere a gas e dei forni crematori: Lello si ritrova nella stessa baracca con i fratelli Angelo e Settimio, mentre gli altri due fratelli non li ha più visti. A ottobre '44 è trasferito a Monowitz con Settimio, mentre Angelo resta a Birkenau: descrive il campo di Morowitz, il lavoro è sempre di manovalanza all'aperto alla Farber. Lello incontra Primo Levi nel campo di Monowitz e nel romanzo la Tregua Levi prende spunto dalla conoscenza di Lello per i personaggi di Cesare e Piero Sonnino: Lello legge la lettera ricevuta da Primo Levi nel 1963 e ricorda la figura dello scrittore. Lello dice che a Monowitz sono rimasti circa una settimana senza sorveglianza tra la fuga dei tedeschi e l'arrivo dei sovietici, sotto i continui bombardamenti: arrivati i soldati russi cerca di far curare il fratello Settimio, che muore appena giunto all'ospedale.

Indice dei contenuti

1 Dati anagrafici suoi e della famiglia di origine

2 Il contesto sociale della famiglia e l'impegno politico

3 Le leggi del '38 e la perdita del lavoro del padre

4 Il ricordo della taglia dell'oro e le critiche

5 I bombardamenti del '43 e la perdita della casa

6 Dopo l'8 settembre '43 con i partigiani

7 Dopo il 16 ottobre '43 la famiglia si nasconde

8 Sfollati in Abruzzo e attività partigiana

9 L'arresto a Tufo il 14.04.1944

10 Il passaggio da Via Tasso

11 Regina Coeli

12 Trasferimento a Fossoli

13 Deportazione

14 Arrivo, selezione e immatricolazione

15 Vita al campo di Auschwitz-Birkenau

16 Trasferimento a Monowitz ottobre '44

17 Incontro con Primo Levi

18 La liberazione

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