Ida Marcheria - Intervista a Ida Marcaria

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Generevideointervista
Cronologia1996 giu. 22
Persone

Marcaria, Ida

Marcaria, Ernesto

Nacson, Anna

Marcaria, Stella

Marcaria, Raffaele

Marcaria, Giacomo

Credits

(intervistatore) Pezzetti Marcello

(committente) Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC

Luoghi Roma Trieste Auschwitz Birkenau Malchow Ravensbrück
Abstract

L'intervista a Ida Marcaria è stata realizzata il 22/06/1996 a Roma da Marcello Pezzetti, nell'ambito del progetto "Interviste alla storia" (v. scheda relativa).
Ida Marcaria nasce a Trieste il 13 agosto 1929 da Ernesto Marcaria e Anna Naxon, ha una sorella, Stella e due fratelli, Giacomo e Raffaele. Nell'ottobre del '43 la famiglia è arrestata da italiani e portata al carcere del Coroneo, dove resta per circa 40 giorni prima di essere deportata ad Auschwitz. Ida descrive il periodo di carcerazione, il viaggio in treno e l'arrivo al campo l'11 dicembre 1943. Ricorda la Judenrampe e la prima selezione dove la famiglia verrà separata: Ida e Stella insieme sono condotte al blocco della quarantena, il padre e i due fratelli, lo saprà dopo, sono portati a Buna, mentre la madre è selezionata per la camera a gas.
Nel campo di Auschwitz-Birkenau, sezione femminile, Ida e la sorella sono immatricolate e con la seconda selezione sono destinate al blocco 7, il cosiddetto Kanada. Descrive il luogo e il lavoro che vi si svolge, non si rende conto di trovarsi in una condizione di privilegio rispetto ad altri prigionieri e vi resta fino al 18 gennaio del'45. Ida è testimone della strage degli zingari, della ribellione del Sonderkommando. Ricorda quando è condotta alla  camera a gas, punita per aver dato pane ai nuovi arrivati, tolta dalla fila in attesa, per essere ricondotta al lavoro da una sorvegliante di passaggio. Descrive le sue compagne di prigionia al Kanada come donne molto belle, l'attività di selezione degli oggetti e dei valori che arrivano al campo con i nuovi prigionieri, il trattamento riservato alle lavoratrici prigioniere. Il 18 gennaio '45 Ida e Stella sono trasferite a Ravensbruck e successivamente a Malchow: qui le condizioni di vita sono peggiori, si ammala gravemente. Alla liberazione viene ricoverata in un ospedale da campo americano. Ida lamenta l'indifferenza subita al ritorno in Italia: nessuno le chiede notizie dei suoi familiari, nessuno dà assistenza a lei e alla sorella. Si ricostruisce una vita e una famiglia, ma non parla volentieri della sua esperienza.

Indice dei contenuti

1 Dati anagrafici suoi e della famiglia di origine

2 L'arresto a Trieste nell'ottobre del '43

3 La reclusione al Coroneo

4 La deportazione

5 Auschwitz-Birkenau : l'arrivo e la prima selezione

6 Immatricolazione e quarantena

7 Il Kanada, le compagne e il lavoro

8 La testimonianza di episodi sanguinosi vissuti al campo

9 Il trasferimento a Ravensbruck e Malchow

10 Il ritorno in Italia e l'indifferenza

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