Teo Ducci - Intervista a Teo Ducci alla Stazione Lambrate di Milano

torna ai risultati
Cronologia1995 giu. 16
Persone

Ducci, Teodoro

Ducci, Rodolfo

Hoffmann, Luisa

Ducci, Eva

Credits

(intervistatore) Picciotto, Liliana

(committente) Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC

Luoghi Milano Budapest Abbazia Padova Venezia Crespano Del Grappa (TV) Firenze Fossoli Auschwitz
Abstract

L'intervista è stata realizzata il 16 giugno 1995 da Liliana Picciotto presso lo scalo merci della Stazione di Lambrate (Milano), nell'ambito del progetto "Interviste alla storia" (v. scheda relativa). Teo Ducci è nato a Budapest il 12 dicembre 1913. I genitori entrambi ungheresi si trasferiscono ad Abbazia e nel 1924 prendono la cittadinanza italiana. Fanno parte della famiglia il padre Rodolfo Ducci, la madre Luisa Hoffmann e la sorella, dieci anni più giovane, Eva. Teo Ducci si laurea all'Università Ca' Foscari di Venezia in Scienze applicate alla carriera diplomatica. Nel 1943, a causa dei bombardamenti, la famiglia Ducci sfolla a Crespano sul Garda. Nell'intento di avvicinarsi all'esercito alleato e sfuggire alla cattura da parte delle SS, decidono di trasferirsi a Firenze, dove alcuni amici li aiuteranno. A causa di una delazione sono arrestati la notte del 12 febbraico 1944 presso il loro alloggio. Passeranno due mesi nel Carcere Le Murate. Teo Ducci durante questo periodo di prigionia approfondirà il rapporto con il padre, per il  quale serba tutt'oggi un ricordo e una riconoscenza indelebili. Al successivo trasferimento al campo di Fossoli la famiglia di riunisce. Proprio qualche giorno più tardi dal loro arrivo l'amministrazione del campo passa in mano tedesca. Il 5 aprile 1944 sono deportati ad Auschwitz. Nella grande confusione all'arrivo perderà per sempre contatto con i suoi familiari. Scelto tra gli abili al lavoro viene destinato al Kommando che si occupa della disinfestazione. Il gruppo è misto: prigionieri ebrei e politici. Le condizioni di vita non sono tra le peggiori. Il 18 gennaio 1945 viene evacuato dal campo di Auschwitz e giunge dopo dieci drammatici giorni di marcia e di treno a Mauthausen. Il campo venne liberato il 5 maggio 1945 dall'esercito americano.

 

Indice dei contenuti

1 La famiglia

2 Da Abbazia a Padova: le scuole e l'università

3 I bombardamenti e lo sfollamento

4 L'8 settembre 1943 e la fuga a Firenze

5 L'arresto

6 Reclusione alle Murate di Firenze

7 Il campo di Fossoli

8 La deportazione: il viaggio nei vagoni bestiame

9 Arrivo ad Auschwitz: il primo impatto

10 Immatricolazione

11 Il tenore Emilio Jani e l'Ave Maria di Brahms

12 Il commando della disinfestazione

13 Il traffico di orologi

14 Appelli e selezioni

15 Il valore della testimonianza

16 La marcia della morte

17 Mauthausen

18 Il trauma

Questo portale è stato realizzato grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo




Powered by

Il dataset "Shoah Victims names" è stato pubblicato in modalità  Linked Open Data sul portale dati.cdec.it ed è accessibile tramite Endpoint SPARQL






Naviga i dati con

Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti di questo sito sono soggetti alla licenza Creative Commons - Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) .
You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use  



Con il contributo di